Vasellame e ceramiche in Tohoku

Si è soliti fissare la nascita della ceramica giapponese intorno al XIII secolo, quando un artigiano di nome Kato Shirozaemon ne importò le tecniche di lavorazione dalla Cina. Impiantò la propria fornace a Seto, oggi prefettura di Aichi, e cominciò a produrre la prima ceramica d’ispirazione cinese in Giappone. Il termine setomono (la cosa di Seto), uno dei termini per la ceramica in generale, deriva da questa prima produzione.
Quest’arte conobbe uno sviluppo significativo nel corso del XVI secolo, con la diffusione sempre maggiore del rituale del té. Nacquero così numerosi laboratori in tutto il Paese, primo tra tutti quello di Arita, nella prefettura di Saga, aperto dal ceramista coreano Lee Sam Pyong nel 1598. Ancora oggi le porcellane di Arita sono tra le più apprezzate di tutto il Giappone.
Durante il cosiddetto periodo Edo (1603-1867), furono numerosi i daimyō (signori feudali) che offrirono le proprie terre ai ceramisti, perché le trasformassero in laboratori per la produzione di ceramiche di alta qualità. Assistiamo allora alla trasformazione di un’arte privata, che nel frattempo si è liberata dall’influenza cinese. I manufatti ceramici giapponesi sono conosciuti e apprezzati per il loro gusto e la loro raffinatezza. Le forme irregolari che testimoniano una sorta di naturalismo presente nelle cose create dalla mano dell’uomo, costituiscono un tratto distintivo.
Sono numerosi i laboratori ceramici impiantati in Giappone, ognuno con la propria tipicità. Le decorazioni delle terrecotte tradizionali riproducono gli elementi dell’ambiente circostante e della storia. Numerose fornaci sono aperte al pubblico per una visita. Ve ne presentiamo alcune tra le più celebri, dal nord al sud del Paese.
Nel Tohoku
Aizu Hongo-yaki (quartiere di Aizu-Misato, Provincia di Fukushima)
È la più antica città di produzione della ceramica di tutta la regione del Tohoku. È conosciuta per i suoi nishin bachi o le sue aringhe in barattolo.
- 1 ora e 50 minuti con la linea "Yamabiko" Tohoku di Shinkansen dalla stazione Tokyo o dalla stazione Ueno a quella di Koriyama; poi 1 ora con il treno Rapido "Viva Aizu" (linea JR Banetsu Saisen) oppure 1 ora e 20 minuti di treno Locale fino alla stazione Aizu-Wakamatsu di JR. Una volta giunti in stazione, prendere l’autobus in direzione di Hongomachi e scendere alla fermata Setomachi.
- Informazioni: centro informazioni di Hongo, Tel.: 0242-56-4882.
- Ad Aizu-Hongomachi ci sono diciassette laboratori che producono porcellana e terracotta. Tredici laboratori offrono corsi.
• Aizu-Hongo Tojiki Kaikan (casa della ceramica di Aizu-Hongo). Tel.: 0242-56-3007.
• Fornace Munakata. A Noborigama esiste una fornace di legno, che sfrutta il pendio della collina. Orario di apertura: 8:30-17:30. Tel.: 0242-56-2174.
• Fornace Tomizo. Negozio e sala espositiva. Tel.: 0242-56-3033.
• Fornace Suigetsu. Esposizione e corsi di ceramica. 2100 yen per la terra, un mese per la cottura. Chiuso durante le feste di Capodanno. Tel.: 0242-56-3103. - Fiera: la prima domenica di agosto dalle 4:00 a mezzogiorno.
