Specialità del Chubu

Hōtō(Provincia di Yamanashi)

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Questo piatto, che si trova soltanto nella Provincia di Yamanashi, prevede delle tagliatelle di grano servite in una zuppa di miso, zucca e altre verdure. Le tagliatelle sono più larghe e piatte degli udon e non vengono cotte prima, ma nella zuppa stessa. È inoltre possibile aggiungere patate, funghi, carne di maiale e di pollo. Secondo la leggenda, se si mangia della zucca il giorno del solstizio (21 o 22 dicembre) non si avrà freddo per tutto l’inverno. Sia come sia, una ciotola di hōtō è molto nutriente e riscalda nei giorni di freddo.

Unagi o anguilla (Provincia di Shizuoka)

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Il Lago di Hamana-ko, composto di acqua dolce e salata, è famoso per la qualità delle sue anguille. Le anguille sono molto nutrienti, e in Giappone si è soliti mangiarle durante l’estate, quando l’umidità e il calore fanno diminuire l’appetito. Ci sono molti modi di mangiare l’anguilla, ma il più popolare è il kayabaki, ovvero alla griglia o alla brace. Nel Kanto, i filetti di anguilla vengono prima grigliati, poi passati al vapore, e infine ricoperti di sugo e grigliati di nuovo a fuoco medio. Nel Kansai, l’anguilla, dopo essere stata svuotata, viene ricoperta di sugo e grigliata intera. I piatti una-ju e una-don - anguilla grigliata con del riso e abbondantemente ricoperta di sugo - sono molto apprezzati in qualsiasi stagione. Molti ristoranti attorno al Lago di Hamana-ko propongono anguilla nei loro menu.

Misokatsu (Provincia di Aichi)

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Specialità di Nagoya e dintorni, il misokatsu è un tonkatsu, ovvero una scaloppina di maiale impanata, servita in una salsa di miso. In tutto il resto del paese, il tonkatsu è servito in una salsa agrodolce, ma qui, al momento dell’ordine, occorre precisare "miso" o "salsa". Per questa ricetta, si utilizza un delizioso haccho-miso, specialità della provincia, addolcito con un fondo di zucchero e palamita essiccata.

Misonikomi (Provincia di Aichi)

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Gli udon (tagliatelle di farina di grano) si trovano in tutto il Giappone serviti con zuppe a base di miso, ma il misonikomi è una specialità della regione di Nagoya. Oltre al miso, gli elementi di base sono un fondo di palamita essiccata e delle tagliatelle dure, fatte semplicemente con acqua e farina. Si possono aggiungere anche pollo, uova in camicia, porri, funghi shiitake o focacce di riso, e talvolta kishimen (tagliatelle piatte) in sostituzione degli udon. Il misonikomi viene cotto e servito a tavola in una piccola terrina. Il coperchio può essere usato come piatto per far raffreddare la pietanza. Dopo aver mangiato tagliatelle e verdure, si può mettere il riso nel brodetto rimanente e assaporare un delizioso intingolo..

Sake giapponese (Provincia di Niigata)

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Il sake, o più precisamente il nihonshu, come viene chiamato in Giappone, è una bevanda alcolica tipicamente giapponese fatta con riso e malto e preparata secondo metodi tradizionali. Questa bevanda è leggermente più alcolica del vino e può essere servita calda (a circa 40-45 °C), a temperatura ambiente o fredda. La qualità del sake dipende molto dalla qualità di riso e dell’acqua utilizzati per la sua fabbricazione. Niigata è famosa per il riso e per l’acqua, ma anche per il rigido clima invernale, che favorisce la maturazione del sake. I grandi produttori di Niigata sono chiamati echigotai e in questa città vengono prodotte enormi quantità di sake.

Hotaruika (Provincia di Toyama)

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L’hotaruika (letteralmente "calamaro lucciola") è un piccolo calamaro pescato nella baia di Toyama. Deve il suo nome al corpo luminescente, il quale emette, come la lucciola, una luce blu in risposta a stimoli esterni. Questo mollusco vive normalmente a grandi profondità, ma ad aprile e a maggio risale verso la superficie per deporre le uova. Uno degli spettacoli di Toyama è costituito proprio dai banchi di hotaruika che nuotano nella baia in questo periodo dell’anno. Si possono mangiare cucinati in diversi modi: in sashimi, bolliti, marinati in salsa di soia, conditi con aceto o con miso, o in shabu-shabu (cotti su una piastra direttamente al tavolo). Leggermente secchi e tostati, sviluppano un sapore leggermente amaro che si concilia perfettamente con il sake.

Jibu-ni (Provincia di Ishikawa)

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Si tratta del piatto tipico di Kanazawa. È composto da fettine di anatra ricoperte da farina o amido e cotte con fu (glutine essiccato dall’aspetto di crostino), funghi shiitake, germogli di bambù ed erbe aromatiche in un brodetto di pesce e alghe, mirin (sake da cucina zuccherato), zucchero, sale, salsa di soia e sake. L’impanatura di farina o di amido assorbe il sapore della carne e addensa il brodo. Si mangia condito con un po’ di wasabi grattuggiato. Il nome di questo piatto deriva da jibu-jibu, il rumore prodotto durante la sua preparazione. La tradizione prevedeva l’utilizzo di anatra selvatica, ma oggi si utilizza spesso un’anatra di allevamento o del pollo.

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