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Passaporti e visti

I visitatori stranieri che desiderano recarsi in territorio giapponese devono disporre di un passaporto in corso di validità.
Sono numerosi i paesi i cui cittadini non necessitano di un visto per visitare il Giappone per brevi periodi, a meno che non intraprendano attività remunerative. Esistono degli accordi denominati "Accordi di esenzione reciproca dal visto"con i seguenti paesi:

Soggiorno fino a 6 mesi

Austria, Germania, Irlanda, Liechtenstein, Messico, Svizzera e Regno Unito (ad eccezione dei passaporti originariamente emessi in una colonia britannica)

Soggiorni fino a 3 mesi

Argentina, Bahamas, Belgio, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Cipro, Danimarca, Repubblica Dominicana, El Salvador, Finlandia, Francia, Grecia, Guatemala, Honduras, Islanda, Israele, Lesotho, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Isole Mauritius, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo (ad eccezione dei passaporti originariamente emessi da un’ex-colonia o un’attuale colonia portoghese), San Marino, Singapore, Slovenia, Spagna, Suriname, Svezia, Tunisia, Turchia e Uruguay

Soggiorni fino a 90 giorni

Andorra, Australia, Barbados, Repubblica Ceca., Estonia, Italia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Principato di Monaco, Nuova Zelanda, Polonia, Slovenia e Stati Uniti.

Soggiorno fino a 14 giorni

Brunei

Paesi che non aderiscono agli accordi di esenzione reciproca dal visto

I cittadini dei paesi che non aderiscono agli "Accordi di esenzione reciproca dal visto" con il Giappone devono ottenere un visto d’entrata.
Per scopi turistici, di solito è necessario un "visto turistico"con validità massima di 90 giorni.
Esenzione delle tasse per il visto: i cittadini di circa sessanta paesi sono esentati dalle tasse per il visto.
Per ottenere informazioni relative ai visti, potete consultare il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri Giapponese (http://www.mofa.go.jp/index.html) oppure rivolgervi all’ambasciata o ad un consolato giapponese nel vostro paese.

Nuova procedura per l’ingresso in Giappone

Ai fini della prevenzione degli atti terroristici, il 20 novembre 2007 è stata introdotta una nuova legge che regola la procedura d’ingresso in Giappone. Una volta esibito il passaporto, l’agente d’immigrazione spiega la procedura: alla persona che fa richiesta d’ingresso sarà chiesto di poggiare gli indici di entrambe le mani su un lettore d’impronte digitali. Le impronte saranno lette e registrate da un sistema elettromagnetico. In seguito una macchina fotografica posta sopra il lettore d’impronte scatterà una fotografia del volto. L’ufficiale dell’ufficio immigrazione farà in seguito una breve intervista e alla persona che fa richiesta d’ingresso in Giappone, verrà restituito il passaporto.
Tale procedura riguarda tutti i visitatori stranieri di età superiore ai 16 anni eccetto:

  • i residenti da lungo tempo
  • i diplomatici
  • gli "invitati" dal governo giapponese

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