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Racconti di viaggio

Da Capo Soya a Capo Sata (2)

Lasciando Asahikawa, lascio con un certo rammarico la zona della stazione. Dalla mia stanza vedevo la statua di un gatto che guardava un vecchio... mi piaceva molto. Ma tutte le luci sgargianti dei neon della città, le ritrovo ben presto in versione naturale al 100%, nei campi e nei prati della campagna circostante.

Da Capo Soya a Capo Sata (1)

Non so se il Giappone sia ancora nei programmi di Geografia delle Medie. Ma ho avuto la fortuna di dover recitare l’elenco delle quattro isole principali dell’arcipelago. Già nella litania "Kyushu, Shikoku, Honshu, Hokkaido", la grande isola del nord si distingue. Ho saputo in seguito che per i Giapponesi questa tarda conquista è addirittura un mondo a parte. Avendo già viaggiato in lungo e in largo per il paese, quando mi sono messo a visitare la regione per la prima volta ne ho subito capito il perché.

Alle origini del sake

Il sake è un elemento importante della cultura giapponese. In primo luogo, che cosa si intende per "sake"? In giapponese, la parola "sake" designa in senso stretto una bevanda liquorosa ottenuta dalla fermentazione del riso. È anche chiamato Nihonshu (letteralmente, vino giapponese).

Passeggiata di tre

Senza dubbio conoscete le celeberrime incisioni de "Le 36 vedute del monte Fuji" di Hokusai o "Le 53 vedute del Tokaido" di Hiroshige. Ma sapete quello che questo gusto per l’enumerazione dei siti più famosi è assai radicato nella cultura giapponese? In realtà, vi sono generalmente tre siti o avvenimenti irrinunciabili che bisogna aver visitato almeno una volta nella vita.

Dei sapori e dei colori

Favorita da un clima molto caratteristico, la natura giapponese riveste colori diversi che cambiano con l’alternarsi delle stagioni: il rosa dei fiori di ciliegio in primavera, il verde luminoso delle risaie e dei bambù in estate, il rosso degli aceri e il giallo dei ginko in autunno, il bianco della neve in inverno.

Il Giappone è Zen!

Zen. Ed ecco evocati la calma, il vuoto, la pace interiore, ma anche immagini più tangibili come i giardini di pietra o di muschio, le ampie stanze dei tatami, o ancora l’arte del tè. Un’esperienza Zen non sarebbe forse di per sé un’esperienza di viaggio in Giappone?

Nihongo ga hanasemasen

Io non parlo il giapponese, e devo confessare che all’inizio ero piuttosto preoccupato: come comunicare, infatti, capire e farmi capire senza parlare la lingua? Ci sono opinioni così contrastanti sul livello di inglese dei giapponesi e sulla difficoltà a spostarsi in questo paese che allora non sapevo proprio cosa pensare.

Sotto i ciliegi in fiore

Il periodo compreso tra la fine di marzo e l’inizio di aprile corrisponde a uno dei momenti più importanti del Giappone: l’hanami. Non esiste una traduzione esatta del termine, ma si potrebbe approssimativamente definire come: "pic-nic all’inizio della primavera per ammirare i ciliegi (sakura) in fiore".

Il Diavolo si veste a Ginza

Inutile ribadire l’influenza del Giappone sul mondo della moda. Grandi stilisti giapponesi come Kenzo, Issey Miyake, Rei Kawakubo e Yohji Yamamoto, solo per citarne alcuni, hanno imposto le loro griffe sulle passerelle di tutto il mondo.

Il gusto del tè

In molti luoghi del Giappone, vi sarà offerta, in maniera più o meno sofisticata, una tazza di tè, dal momento che un o-cha è anzitutto un simbolo di convivialità e condivisione. Arrivando in un ryokan, in un minshuku o a casa di qualcuno, vi sarà portata per prima cosa una tazza di tè con un dolce.

Hanabi, i fiori di fuoco

Con l’estate, si apre la stagione dei fuochi d’artificio, gli hanabi (parola composta dai termini "fiore" e "fuoco"), che infiammano in cieli di tutte le regioni del Giappone. Assistere a uno spettacolo pirotecnico (hanabi taikai) equivale a vivere un’esperienza ricca di sensazioni e immergersi nel cuore della società nipponica, sia urbana che rurale.

Immergetevi in un bagno!

Una delle tradizioni più gradevoli del Giappone è senza dubbio quella di immergersi nelle vasche, soprattutto quando si tratta di onsen, sorgenti d’acqua calda di origine vulcanica. In qualunque regione ci si trovi, ci sono sempre degli onsen vicine, e una delle attività preferite dei giapponesi è proprio quella di recarvisi durante il fine settimana o per qualche giorno per approfittare delle proprietà minerali di queste sorgenti.

Il Giappone di Mélanie

Il Giappone è pieno di tesori: un viaggio insolito, certamente indimenticabile. Non è possibile, infatti, restare insensibili di fronte alla bellezza del Giappone tradizionale che affianca il Giappone moderno.