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Immergetevi in un bagno!

2007-03-02

Una delle tradizioni più gradevoli del Giappone è senza dubbio quella di immergersi nelle vasche, soprattutto quando si tratta di onsen, sorgenti d’acqua calda di origine vulcanica. In qualunque regione ci si trovi, ci sono sempre degli onsen vicine, e una delle attività preferite dei giapponesi è proprio quella di recarvisi durante il fine settimana o per qualche giorno per approfittare delle proprietà minerali di queste sorgenti.

Per gli appassionati ci sono varie possibilità: gli onsen all’interno di un ryokan (albergo tradizionale giapponese) dove si può passare o meno la notte, gli onsen municipali, generalmente economici ma dalle attrezzature più spartane, oppure il lusso assoluto, gli onsen all’aperto, chiamati anche rotenburo, in cui spesso ci si imbatte durante una gita in montagna. Ma tranquilli: le vasche all’aperto sono disponibili anche in numerose terme. In generale, ci sono vasche per uomini e vasche per donne (segnalate con una tenda blu le prime e con una rossa le seconde), ma esistono anche delle vasche miste, le kon-yoku. In quest’ultimo caso, la decenza richiede l’uso di un asciugamano.

Prima di tuffarsi in acqua, è necessario conoscere alcune regole di etichetta; di fatto, in Giappone si può veramente parlare di arte della vasca. Per iniziare, ci si spoglia completamente nell’anticamera del bagno e si lasciano gli indumenti e gli oggetti personali in un piccolo armadietto. È possibile tenere con sé il piccolo asciugamano lungo che in genere viene consegnato all’ingresso. Poi si entra nella vasca vera e propria.

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Primo passo: lavarsi. La vasca è comune, è indispensabile che coloro che la condividono siano puliti prima di entrare. Sono disponibili sapone, shampoo e piccoli sgabelli, dove ci si siede per lavarsi, e dei catini, che spesso sono di legno. Primo uso dell’asciugamano: come telo da toilette. Una volta che ci si è lavati bene, si può entrare nella vasca.

Ma attenzione, senza fretta! In generale, la vasca ha una temperatura tra i 39 e i 42°C, che possono essere molti per una pelle non abituata. Bisogna entrare lentamente nella vasca, e una volta entrati, muoversi il meno possibile. Si può piegare l’asciugamano e metterlo sulla testa, usandolo di tanto in tanto per pulirsi la faccia. La vasca calda produce un relax incredibile, e gli elementi di cui è ricca l’acqua che sgorga dalle viscere della terra rimineralizzano il corpo in profondità. Dopo qualche minuto, si può uscire e sedere sul bordo della vasca, contemplando la natura o rinfrescandosi con una doccia prima di reimmergersi. Quando si decide di lasciare la vasca, bisogna asciugarsi con l’asciugamano ben strizzato.

La vasca non è soltanto una fonte di benessere, ma può anche essere un luogo di meditazione e socializzazione. Gli onsen sono situate per lo più in luoghi naturali, e in esse si possono contemplare (dalle finestre, se sono al chiuso, o direttamente, nel caso dei rotenburo) paesaggi di grande bellezza. Inoltre, nelle vasche si parla molto con le altre persone, vincendo così le inibizioni.

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Trascorrere la notte in un ryokan delle terme, sarà un’esperienza indimenticabile, in grado di tuffarvi nella magia di un Giappone senza tempo. Al vostro arrivo, vi sarà dato uno yukata, ovvero un kimono di cotone, che costituirà il vostro solo indumento per tutto il soggiorno. Con lo yukata vi recherete nella vasca, con lo yukata assaporerete la cena tipica giapponese, con lo yukata e un paio di geta (zoccoli di legno) passeggerete per le strade del villaggio che vi ospita, e con lo yukata, infine, dormirete sul futon steso sui tatami.

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Così, di onsen in onsen, andrà disegnadosi la mappa di un altro Giappone, assai lontano dalla modernità roboante dei grandi centri urbani o dalla frenesia delle principali mete turistiche. Non c’è alcun bisogno di andare lontano. Gli onsen di Kusatsu, tra le preferite dai giapponesi, si trovano nella Provincia di Gunma, poco lontano da Tokyo. Oppure potete concedervi una visita alle onsen durante una gita al Monte Fuji: la regione di Fuji-Hakone ne è ricca. E se siete appassionati di manga e cartoni animati giapponesi, une visita d’obbligo è a Dogo-onsen, nella città di Matsuyama sull’Isola di Shikoku, dove le magnifiche terme municipali dall’architettura tipica Momoyama sono servite da modello per le terme del film "La città incantata", di Hayao Miyazaki. Dogo-onsen rappresenta anche l’onsen più antica del Giappone.

Diversi siti (in inglese) offrono presentazioni dettagliate degli onsen e consentono prenotazioni on-line:

Infine, se all’ultimo momento avete ancora voglia di immergervi in una vasca, il nuovo aeroporto internazionale Centrair (nei pressi di Nagoya) offre una grande vasca panoramica (http://enjoy.centrair.jp/en/relaxes/index.html), con vista sulla pista d’atterraggio! Certo, non si tratta di una vera onsen, ma è pur sempre un’occasione per tuffarsi in acqua!