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Sotto i ciliegi in fiore

2008-03-01

Il periodo compreso tra la fine di marzo e l’inizio di aprile corrisponde a uno dei momenti più importanti del Giappone: l’hanami. Non esiste una traduzione esatta del termine, ma si potrebbe approssimativamente definire come: "pic-nic all’inizio della primavera per ammirare i ciliegi (sakura) in fiore". Dalla fine di gennaio, la tensione sale grazie ai bollettini meteo di tutti i media, i quali riportano sempre lo stato della fioritura di questi alberi, dall’Okinawa all’Hokkaido. Questo saluto alla primavera è una buona occasione per passeggiare sotto rami fioriti dai colori delicati, ma soprattutto per bere, mangiare, chiacchierare e cantare. Nei parchi, al mattino presto, vengono spesso appesi dei teli per salutare amici e vicini di casa e augurare una festa felice. Di tanto in tanto, nel centro delle città e in mezzo alla strada, si possono scorgere colleghi di lavoro che bevono qualcosa insieme all’ombra di un albero di ciliegio isolato. Un petalo di ciliegio in fiore che cade su una persona è segno di buona fortuna per l’anno a venire.

2008-03-02

L’usanza dell’hanami risale al periodo Nara (VIII secolo). Siccome la fioritura di ciliegio coincideva con l’inizio della stagione della semina del riso e il rilancio delle attività agricole, ai piedi di quest’albero venivano fatte offerte alle divinità locali e i contadini bevevano sake in onore degli dei. Un secolo più tardi, la corte imperiale di Kyoto riprese e ampliò questa festa, accompagnandola con piatti sofisticati e sake raffinati e legandola alla contemplazione dei fiori e alla scrittura di poesie. Il sakura è da molto tempo, in Giappone, un simbolo della bellezza effimera, una metafora della vita, bella e luminosa, ma anche fragile e passeggera. In breve tempo, quest’usanza di bere e mangiare sotto gli alberi in fiore fu ripresa dai samurai, e in seguito dal popolo, fino a diventare, nel XVII secolo, una tradizione nazionale. Oggi, questa celebrazione del rinnovamento coincide con l’inizio dell’anno accademico e di quello fiscale (1 aprile).

2008-03-03

Il sakura che viene celebrato non fruttifica; è infatti un ciliegio particolare, coltivato unicamente per i suoi fiori. La sua fioritura dura solo pochi giorni, ma durante questo periodo, l’intero paese si mimetizza con i colori degli alberi, vestendosi con varie sfumature di rosa. Il dolce tipico di questo periodo è il sakura mochi, pasta di fagioli rossi avvolta da riso pestato e tinto di rosa, il tutto avvolto in una foglia di ciliegio salata. Se il crisantemo è il simbolo ufficiale del Giappone, per via del suo legame con la famiglia imperiale, i giapponesi si riconoscono generalmente nel fiore di ciliegio dai cinque petali. Ad esso sono dedicate innumerevoli opere d’arte e canzoni, dalle più tradizionali a quelle J-Pop; inoltre, il motivo decorativo che lo ritrae conosce infinite declinazioni sui kimono, sulle stoviglie, sui mobili, ecc. Guardate, ad esempio, una moneta da 100 yen. Che cosa rappresenta? Un fiore di ciliegio, naturalmente.
Ogni città, zona o quartiere ospita una passeggiata sotto gli alberi di ciliegio. Tuttavia, ci sono alcuni "luoghi" particolarmente famosi. A Tokyo, si possono ricordare il parco di Ueno, il parco di Shinjuku, Chidorigafuchi nei pressi del Palazzo Imperiale, dove è possibile noleggiare delle barche e navigare nei canali ammirando i ciliegi, il parco Sumida sulla riva del fiume nei pressi di Asakusa, o il giardino botanico di Koishikawa, dove si possono ammirare diverse varietà di ciliegi. A Yokohama, il parco Kaminoyama nei pressi di Minato Mirai, o il Sankeien, in un grande giardino dove si trovano anche edifici antichi. A Kamakura, il Dankazura, il vialetto che porta al Santuario di Tsurugaoka Hachimangu, dove i fiori di ciliegio formano un arco.

2008-03-04

A Kyoto, il parco di Maruyama, che illumina la notte con il suo immenso ciliegio piangente, il Cammino dei Filosofi, in riva al canale tra il padiglione d’Argento e il Tempio di Nanzen-ji, il Santuario di Heian-jinja, con i suoi numerosi ciliegi piangenti sulle rive del lago, Arashiyama, dove i ciliegi vanno dalla riva del fiume fino ai piedi delle montagne, il fiume di Kamo-gawa che attraversa la città, il Tempio di Daigo-ji o Toyotomi Hideyoshi, che ospitò un gigantesco hanami rimasto nella storia, il Santuario di Hirano-jinja, con le sue numerose varietà di ciliegio e le sue illuminazioni notturne, o il canale Okazaki, nei pressi del Santuario di Heian-jinja, con le sue gite in barca sotto i ciliegi. A Osaka, il parco del castello di Osaka, o il giardino del Museo delle monete (aperto unicamente in quest’occasione) con le sue varietà rare di ciliegi. Nella Provincia di Nara, il Monte Yoshino è conosciuto da sempre per via dei 30000 ciliegi che lo ricoprono. Si possono citare anche il parco del Castello di Himeji, l’antica città di Kakunodate nella Provincia di Akita, o il parco del castello di Hirosaki, nella Provincia di Aomori.

La notte di primavera finisce
Si leva il giorno
Sui ciliegi
(Matsuo Bashō)

  • Seguite la fioritura del ciliegio sul sito di JNTO