Escursioni a Okinawa

Ishigaki-jima e le isole di Yaeyama-shotō

A 120 chilometri a sud-ovest dell’Isola di Miyako-jima, l’Isola di Ishigaki-jima è famosa per il mare color smeraldo e le spiagge di sabbia bianca. È nota anche per gli ananas e le perle nere, che si trovano soltanto da quelle parti. Costituisce inoltre la via d’accesso alle Isole di Yaeyama, situate più a sud.

Isola di Miyako-jima

A 300 km a sud dell’isola di Okinawa si trova un vero paradiso per bagnanti e subacquei. L’isola di Miyako-jima, verde per le sue numerose piantagioni di canna da zucchero è circondata da una spiaggia di sabbia bianca e da un mare color smeraldo. È conosciuta anche per il concorso internazionale di triathlon che si svolge tutti gli anni ad aprile. Bisogna anche ricordare che qui l’habu, ovvero il serpente velenoso dell’arcipelago, non si vede.

Naha

Capitale della provincia di Okinawa e antica capitale del regno di Ryukyu, Naha è una moderna città attiva, ma racchiude in sé anche una grande storia. Si può apprezzare lo "stile di Okinawa", un mix d’influenze autoctone, giapponesi e taiwanesi.

Okinawa: il nord e il centro dell’isola

Il nord della grande isola di Okinawa, la principale dell’arcipelago delle Ryukyu, è dominato da grandi spiagge, montagne e colline ricoperte di foresta primaria sub-tropicale. Il centro è conosciuto con il nome di Chanpuru, che significa "miscuglio" a causa delle numerose basi militari americane che conferiscono a questa regione un aspetto bi-culturale di okinawano e americano. Sempre in questa parte dell’isola si trovano numerosi siti storici inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Okinawa: il sud dell’isola

La parte sud della grande isola di Okinawa, la principale dell’arcipelago delle Ryukyu, offre un dolce paesaggio collinare consacrato all’agricoltura, in particolare alla coltivazione della canna da zucchero, agli ortaggi, fiori e piante ornamentali. È un sito ricco di testimonianze culturali e storiche del regno di Ryukyu. Ma Okinawa divenne un sanguinoso campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale e numerosi memoriali lo dimostrano.